giovedì 2 novembre 2017

                       
                                     ALLEVAMENTO DI LUMACHE BIOLOGICO

  • Norma nazionale per la produzione, preparazione, commercializzazione ed etichettatura della chiocciola/lumaca biologica (Genere Helix) (art. 42 del Reg. (CE) n. 834/07).
1.     Campo di applicazione
Fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di agricoltura biologica, la presente norma disciplina l’attività di allevamento della chiocciola/lumaca (Genere Helix), di seguito per semplicità lumaca, in conformità a quanto previsto dall’art. 42, secondo paragrafo, del Reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio.
L’operatore che intende allevare lumache nel rispetto del metodo di produzione biologico deve conformare la sua attività a quanto previsto dalla vigente normativa unionale, nazionale e regionale in materia di:
  • definizioni, principi e obiettivi dell’agricoltura biologica;
  • norme di produzione, trasformazione, imballaggio, trasporto, magazzinaggio, commercializzazione e importazione di prodotti biologici;
  • etichettatura dei prodotti biologici;
  • controlli e certificazione della produzione biologica.

  1. Specie, origine e conversione degli animali

  1. La scelta delle specie da allevare deve essere adottata dando preferenza ad eventuali ecotipi autoctoni, alle loro caratteristiche di rusticità, vitalità, longevità, di capacità di adattamento alle condizioni locali, di resistenza alle patologie o altri problemi sanitari connessi con la produzione intensiva. Nella gestione dell’allevamento si deve prestare particolare attenzione al mantenimento della variabilità genetica. E’ proibito l’introduzione di animali prodotti utilizzando tecniche transgeniche o altre tecniche di ingegneria genetica. Oltre alle specie e varietà locali sono da preferire:
  • Helix aspersa
  • Helix maxima
  • Helix pomatia
  • Helix vermiculata
  1. In caso di costituzione o ampliamento del patrimonio animale devono essere introdotte lumache biologiche.
  2. In caso di prima costituzione possono essere introdotti animali convenzionali o gli animali già presenti in azienda possono essere convertiti. In questo caso la conversione ha la durata di un intero ciclo di produzione comprensivo di riproduzione (che può avvenire anche in strutture coperte) e allevamento all’aperto o in tunnel. E’ ammessa la conversione simultanea con i terreni.
  3. Ai fini riproduttivi sono introdotti in azienda animali biologici. In mancanza di questi possono essere introdotti in azienda, conformemente all’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), punto ii), del Reg. (CE) n. 834/2007, animali da riproduzione provenienti da allevamenti convenzionali nello stadio di schiudimento e nel rispetto delle modalità di cui all’allegato 1. In questo caso la conversione degli animali ha una durata pari ad almeno sei mesi.
  4. Ai fini del rinnovo o ricostituzione del patrimonio (in caso di una mortalità degli animali superiore al 30% o altro evento catastrofico) ed in mancanza di animali biologici possono essere introdotti in azienda ogni anno ed all’epoca di rinnovo dell’allevamento un massimo del 20% di animali adulti convenzionali destinati alla riproduzione. In tal caso nessun animale riproduttore introdotto in azienda può essere venduto come biologico.
  5. Questa percentuale può essere portate al 40% nei seguenti casi particolari:
  • estensione significativa ell’allevamento
  • cambio di specie
  • nuova specializzazione dell’allevamento
  • le specie siano minacciate di abbandono.


  1. Pratiche di allevamento

  1. Principi generali
A.1 – L’allevamento della lumaca biologica deve essere gestito su superfici, comprensive di quelle destinate ai recinti da riproduzione e da ingrasso, condotte in conformità alle norme di produzione biologica di cui al Reg. (CE) n. 834/2007 ed al Reg. (CE) n. 889/2008 e che abbiano terminato il periodo di conversione.
A.2 – Per l’impianto della copertura vegetativa dei recinti da riproduzione e da ingrasso devono essere utilizzati sementi e/o materiale di propagazione vegetativo biologici. All’interno dei recinti è auspicabile un’appropriata rotazione colturale finalizzata alla riduzione della presenza di parasiti nocivi per le colture e l’allevamento.
A.3 – L’allevamento delle lumache biologiche si deve conformare il più possibile alle loro naturali condizioni di vita. Pertanto deve essere condotto in spazi aperti, eventualmente ricoperti da una serra fredda, e il numero degli animali deve essere limitato. Ad eccezione dei periodi di riproduzione, ibernazione ed incubazione, l’allevamento condotto in ambienti chiusi è vietato. Sono altresì vietati gli allevamenti senza terra.
A.4 – Le recinzioni perimetrali devono proteggere l’allevamento dai predatori, suddividere i diversi stadi del ciclo di vita, evitare la fuga dei molluschi e agevolare la loro corretta respirazione.
A.5 – Gli allevamenti delle lumache biologiche devono essere ubicati ad una distanza appropriata da centri urbani, aree industriali, autostrade e strade ad alta intensità, discariche e inceneritori di rifiuti.
  1. Stabilimenti di riproduzione, ibernazione, incubazione e ricovero
B.1 – La riproduzione in stabilimenti chiusi è autorizzata a condizione che le larve non vengano nutrite prima di raggiungere i parchi esterni.
B.2 – Tutte le operazioni di riproduzione, ibernazione, incubazione e ricovero (per condizioni climatiche estreme) delle lumache si devono svolgere in luoghi sufficientemente ventilati, con una densità massima di 100 Kg di lumache/m3.
B.3 – Nel caso di riproduzione in stabilimenti chiusi è vietato qualsiasi trattamento fitosanitario. Sono autorizzate solo le pratiche fisiche e meccaniche di diserbo e di lotta agli animali dannosi. Per la pulizia quotidiana è ammesso esclusivamente l’uso di acqua sotto pressione. All’interno degli stabilimenti il volume netto di cui dispongono le chiocciole/lumache deve essere di 0,005 m3/procapite.
B.4 – Nel caso di ibernazione in stabilimenti schiusi, questa deve essere effettuata durante il corrispondente periodo invernale, nella regione di allevamento, di ibernazione naturale. Per mantenere una temperatura costante è autorizzato l’utilizzo di freddo artificiale commisurato alle temperature naturali di ibernazione di ogni razza.
B.5 – In caso di condizioni climatiche estreme, che possono mettere in pericolo l’allevamento durante il periodo di crescita delle lumache, queste possono essere spostati transitoriamente in stabilimenti chiusi a condizione che non vengano nutrite durante il medesimo periodo.
B.6 – In assenza di lumache e in caso di vuoto sanitario, negli stabilimenti si possono utilizzare i prodotti indicati nell’Allegato II del regolamento (CE) 889/2008.
  1. Parchi esterni
C.1 – I parchi esterni devono avere una copertura vegetale densa e permanente, al fine di procurare alle lumache il nutrimento, l’ombra e l’igrometria adatte. L’igrometria può essere garantita attraverso l’aspersione di acqua sui parchi. VERIFICARE: L’ampiezza dei parchi esterni deve essere di almeno 300-400 m2
C.2 – I parchi esterni e le eventuali suddivisioni di questi devono essere concepiti in modo da individuare ed isolare i lotti. Sono ammesse reti piantate nel suolo, bordi muniti di recinti elettrici, oppure prodotti naturali ad effetto repellente con prodotti indicati negli Allegati del regolamento (CE) 889/2008. E’ ammesso l’uso di reti di contenimento in polietilene (PE) atossico.
C.3 – La protezione contri i predatori delle lumache (roditori, insetti, ecc.) è unicamente di tipo meccanico o di lotta biologica.
C.4 – Sono vietati trattamenti fitosanitari, ad eccezione di quelli repulsivi sui bordi dei parchi di cui al precedente punto C.2. Sono altresì vietate operazioni fertilizzazione o ammendamento sui parchi durante la fase di produzione. Al di fuori di questi periodi, e fino a 30 giorni prima della messa nel parco delle lumache, è ammesso l’uso di prodotti autorizzati in conformità alle disposizioni degli Allegati I e II, del Reg. (CE) n. 889/2008.
C.5 – Qualora sussista il rischio di contaminazione accidentale da effetto deriva, l’allevamento deve essere dotato di opportune aree tampone di almeno 10 m o, in sostituzione di queste, di idonee barriere verdi.
C.6 – E’ vietato utilizzo di teli di copertura in materiale plastico e si consiglia l’uso di teli in tessuto non tessuto. I ripari per la “relazione” delle lumache sono costituiti da materiali non trattati, naturali o inerti.
C.7 – Il numero massimo di animali per unità di superficie è di 25 adulti/ mnei recinti da riproduzione e di 150/200 adulti/ mnei recinti destinati all’ingrasso.
C.9 – E’ obbligatorio un vuoto sanitario di almeno quattro mesi ogni due cicli di lumache.
C.10 – A tutela della salute dell’allevamento è necessario mantenere pulite le aree che circondano l’allevamento stesso onde evitare il possibile annidarsi di parassiti.

  1. Identificazione e tracciabilità degli animali.
  2. L’identificazione degli animali e dei prodotti animali deve essere garantita per tutto il ciclo di produzione, preparazione, trasporto e commercializzazione e la tracciabilità deve essere gestita per lotti.

  1. L’allevatore, ai sensi dell’art. 76 del Reg. (CE) n. 889/2008 della Commissione, tiene il registro di stalla che, oltre alle informazioni obbligatorie, riporta i seguenti dati associati al singolo lotto di lumache:
– il numero del parco, o dell’eventuale sottodivisione dello stesso, che accoglie il singolo lotto;
– la data di introduzione del lotto di lumache nel parco;
– la o, eventualmente, le date di raccolta delle lumache;
– l’eventuale acquisto di larve di lumaca;
– l’eventuale selezione o acquisto di riproduttori.

  1. Raccolta, spurgatura, abbattimento e trasporto.
  2. La raccolta deve essere praticata a mano.
  3. Prima dell’abbattimento, le lumache devono essere ritirate dai parchi esterni e messe a digiuno per non più di 5 giorni (spurgatura).
  4. Nella fase di spurgatura le lumache devono essere poste in contenitori debitamente areati in cui il volume occupato dagli animali non superi il 15% della capacità totale del contenitore stesso.
  5. Nella fase di spurgatura non è ammesso l’uso di alcuna sostanza.
  6. Dopo la spurgatura gli animali devono essere mantenuti in condizioni idonee evitando condizioni di umidità e pratiche di bagnatura.
  7. Se le lumache vengono abbattute non “bordate” (CHE SIGNIFICA?), devono aver passato almeno 90 giorni in un parco esterno.
  8. Nelle fasi di preparazione al consumo per il prodotto trasformato, l’abbattimento può avvenire esclusivamente in acqua preventivamente riscaldata ad ameno 70C°. Sono vietate pratiche di salatura precedenti l’abbattimento.
  9. Il trasporto deve avvenire in modo rapido, mai oltre le 48 ore dalla fase del confezionamento e rispettando le condizioni generali di benessere per l’animale.
  10. Per il confezionamento delle lumache è ammesso l’uso di contenitori realizzati in polietilene (PE) atossico.

  1. Alimentazione delle lumache

  1. Le lumache devono essere nutrite con il foraggio provenienti dai parchi di allevamento o, se questo non è possibile, con foraggi prodotti in un comprensorio in cooperazione con altri terreni biologici, principalmente della stessa regione geografica.
  2. Le materie prime ed i mangimi utilizzati per l’alimentazione devono essere conformi alle norme di produzione biologica di cui al Regolamento (CE) n. 834/2007 ed al Regolamento (CE) n. 889/2008.
  3. E’ autorizzata l’incorporazione nella razione alimentare di alimenti in conversione nelle condizioni previste nell’articolo 21 del Reg. (CE) n. 889/2008.
  4. L’alimentazione delle lumache deve basarsi preferibilmente sulla pastura dei parchi ed eventualmente su un misto di cereali, oleaginose, proteaginose, distribuite sotto forma di farine, granulati o pellettati, anche come mangimi formulati. Questi alimenti devono essere disposti su superfici che permettano di controllare il loro stato e, eventualmente, di ritirarli nel caso in cui non vengano consumati o in di comparsa di muffe o altri agenti deterioranti.
  5. E’ vietato incorporare materie prime animali o alimenti derivati da proteine animali.
  6. Per favorire la formazione della conchiglia è possibile l’utilizzo di pietra macinata.


  1. Profilassi e trattamenti veterinari
La prevenzione delle malattie è fondata sulla selezione della stirpe, sulle ottimali pratiche di gestione dell’allevamento che garantiscano densità animale e condizioni igieniche adeguate, sulla qualità degli alimenti.
Per la pulizia e la disinfezione degli ambienti e delle attrezzature sono impiegati i prodotti di cui all’Allegato VII del Reg. n. 889/2008 della Commissione.
E’ vietato qualsiasi trattamento veterinario preventivo o curativo con medicinali veterinari allopatici chimici di sintesi.
Nel caso in cui i trattamenti veterinari si rendano comunque necessari, il prodotto ottenuto dall’allevamento perde la qualifica di biologico, per la durata del ciclo biologico in cui i trattamenti sono stati svolti.

  1. Etichettatura
  2. Ai fini dell’etichettatura delle chiocciole/lumache biologiche, oltre alle disposizioni previste dalle leggi vigenti in materia degli analoghi prodotti convenzionali, sono riportate le indicazioni previste dalla normativa europea e nazionale in materia di etichettatura dei prodotti biologici.
  3. Le chiocciole/lumache biologiche, e i prodotti da esse derivati, ottenuti conformemente alla presente norma possono essere indicate quale ingrediente biologico nei prodotti conformi al Reg. (CE) n. 834/2007.


ALLEGATO 1 (da rivedere)
L’operatore invia una richiesta per la fornitura di riproduttori biologici ad almeno tre operatori biologici.
Qualora le richieste abbiano esito negativo l’operatore è autorizzato ad utilizzare, per la sopracitata richiesta di fornitura, riproduttori non biologici.
L’operatore inoltra le richieste di cui sopra a mezzo posta ordinaria, fax, posta elettronica, posta elettronica certificata e conserva, insieme alle relative risposte, l’intera documentazione rendendola disponibile all’Organismi di Controllo.

ELICICOLTURA : COSTI E RICAVI DELL'ALLEVAMENTO DI LUMACHE


Da diversi anni a questa parte l’elicicoltura sta prendendo sempre più piede in Italia. La ragione è semplice: si tratta di un lavoro agricolo che permette di far fruttare un terreno ottenendo un discreto reddito ed è un’attività che si può iniziare con un investimento ridotto, infatti i  costi per partire sono accessibili e non c’è necessità di macchinari particolari. Non si tratta però di soldi facili: come in ogni attività agricola bisogna mettere in conto duro lavoro e imprevisti. Sul web si trovano molti articoli che spiegano come guadagnare allevando lumache, troppo spesso snocciolano cifre per far sembrare tutto facile. In realtà i numeri sono quasi sempre poco attendibili: le variabili in gioco sono molte e non ha senso fare business plan astratti.
allevando chiocciole per reddito
Qui di seguito provo a elencare i principali investimenti necessari per iniziare l’attività e le prospettive di redditto da elicicoltura. Gli unici dati che trovate in questo articolo sono relativi alla produzione di lumache da gastronomia, qualche indicazione sul loro prezzo di mercato e una stima della quantità di riproduttori e sementi necessaria per ogni recinto. Sono informazioni che possono essere utili a chi volesse pianificare un’attività in questo settore. https://www.lalumacaweb.it/index.asp

Investimenti necessari

Terreno. Il primo impegno se si vuole iniziare è trovare il luogo in cui stabilire l’allevamento, chi non ha terra di proprietà dovrà comprare o affittare un terreno agricolo. Gli appezzamenti di terra non edificabile hanno oggi un valore di mercato molto basso, per l’acquisto si parla di pochi euro al metro quadro, con prezzi che variano molto in relazione alla zona geografica e alla posizione del terreno. Anche gli affitti agricoli hanno costi contenuti, capita di trovare persone che si accontentano della manutenzione del fondo e concedono terra in comodato d’uso gratuito. Per cominciare non servono metrature molto vaste, l’importante è avere accesso all’acqua e poter costruire recinzioni. E’ utile anche disporre di un capanno degli attrezzi in prossimità dell’appezzamento.
Recinzione esterna. La recinzione perimetrale è fondamentale nell’impianto elicicolo, protegge le chiocciole dall’ingresso di predatori quali topi e rettili in genere. Bisogna farla in lamiera, meglio se ondulata, che si compra a fogli singoli, e deve essere interrata per un minimo di 30 centimetri in profondità.
Recinti per le lumache. Oltre alla palizzata esterna occorrono recinti realizzati con la rete professionale Helitex HDPE, studiata appositamente per proteggere le chiocciole dai raggi ultravioletti, è anche anti bava ed anti fuga. Per approfondire potete leggere l’articolo su come realizzare la recinzione per le chiocciole. Il recinto standard ha misura di 46 x 3.5 metri e deve essere completato da un impianto di irrigazione.
Impianto di irrigazione. Poter bagnare i recinti delle lumache è molto importante. L’impianto di irrigazione per l’elicicoltura viene idealmente ubicato in alto e verte su un tubo in polietilene dove vengono applicati dei micro nebulizzatori, alla distanza l’uno dall’altro di 2,5 metri circa.
Acquisto dei riproduttori. La quantità di riproduttori selezionati e certificati da inserire all’interno di ogni recinto standard è di 30 kg. Come scritto sopra si considera standard la misura 46 x 3.5 metri, i recinti possono essere costruiti anche con dimensioni diverse, in questo caso la quantità di riproduttori verrà calcolata a numero in base ai metri quadri effettivi e rapportata al chilo.
Coltivazioni per le lumache. Occorre comprare le sementi di colture utili ad alimentare e ombreggiare le chiocciole, in particolare bietola da taglio e bietola da coste, che verranno seminate in primavera. Un recinto standard richiede una quantità di semi di circa 1.6 kg.
Attrezzi utili. Per gestire un allevamento elicicolo non servono moltissime attrezzature, bisogna comunque tenere un’area verde e coltivare all’interno dei recinti. Per questo è utile un tosaerba o un decespugliatore e un motocoltivatore oppure un trattore di piccole dimensioni.

Ricavi: quanto si guadagna

I ricavi di un impianto elicicolo sono direttamente proporzionali al numero dei recinti creati e quindi alle dimensioni dell’allevamento. Oltre alla capacità di far riprodurre le chiocciole i profitti dell’azienda agricola dipendono anche dalla sua capacità di raggiungere canali di vendita interessanti.
Vendita della carne per gastronomia. Ogni recinto di dimensioni standard produce di netto circa 200 chilogrammi di prodotto circa ogni stagione. Le chiocciole sono quotate a livello nazionale da un minimo di euro 4,50/kg. (vendita all’ingrosso) fino ad un massimo di euro 12,00/kg. (in caso di vendita al dettaglio). Nel mezzo ci sono tutti gli altri canali gastronomici di vendita quali: ristoranti, sagre, negozi, macellerie, pescherie, alimentari, catering, fiere, mercati e via dicendo.
Bava di lumaca. Un altro ricavo molto importante legato all’elicicoltura può essere il mercato della bava di lumaca, sostanza molto richiesta in cosmesi, ma di questo ne parleremo meglio prossimamente.
Altri ricavi. Le principali fonti di reddito per chi alleva lumache sono certamente la carne e la bava, recentemente si inizia a parlare anche della vendita di uova, il cosiddetto caviale di lumaca.


Quando si raccolgono le chiocciole

chiocciole sulla rete
Il miglior periodo per la raccolta delle lumache è nei mesi autunnali, in particolare ottobre e novembre, quando c’è meno vegetazione ed è più facile trovare le chiocciole sulle reti perimetrali.
L’ideale è fare raccolte frequenti: quando cominciano a vedersi esemplari bordati e quindi idonei per la vendita vanno presi subito, se li si lascia in allevamento possono essere a rischio di predazione, inoltre tolgono cibo alle lumache ancora giovani che ancora devono finire di crescere. Le chiocciole si possono raccogliere in diversi momenti della giornata, a seconda delle necessità dell’allevatore e del tempo che ha a disposizione.
Raccolta mattutina. Di mattina conviene andare ai recinti prima del sorgere del sole, beneficiando dell’umidità della notte e della rugiada mattutina. La “vita sociale” delle chiocciole si svolge soprattutto dal tramonto all’alba, è in questo periodo che i gasteropodi svolgono le loro funzioni biologiche (accoppiamento, deposizione uova, alimentazione), quindi raccogliendo di primo mattino troveremo le lumache ancora tutte sveglie a pascolare, sulla vegetazione oppure attaccate alla rete Helitex del recinto. Si procede quindi con la raccolta stando sempre e solo all’esterno del recinto, si prendono gli esemplari bordati, scegliendo quelli che stanno sulla rete oppure sulla vegetazione che si riesce a raggiungere.
Raccolta durante la giornata. Se ci sono tante chiocciole da raccogliere meglio lavorare anche durante tutto il giorno, senza farsi condizionare dagli orari. Soprattutto a fine stagione quando si incontra un maggior numero di lumache bordate pronte per esser prese e vendute è necessario dedicare più tempo a questa operazione.
Per raccogliere le chiocciole in giornata bisogna fermare le irrigazioni un paio di giorni prima, poi si inseriscono bancali o cassette di legno all’interno dei recinti. Le lumache attratte dal legno si attaccheranno ai bancali, basterà raccoglierli e selezionare gli esemplari da prendere.
Il metodo dei bancali ha due benefici: il primo è agevolare la cernita degli esemplari pronti da vendere, si scelgono tutte le chiocciole bordate, mentre le lumache piccoline vanno staccate con delicatezza e rimesse nel recinto perché continuino a crescere.
Il secondo vantaggio è che le chiocciole si asciugano un po’ stando a contatto con il legno e risultano quindi meno bagnate, agevolando spurgo e conservazione.

Conservazione delle lumache raccolte

cesta con lumache da carneDopo la raccolta le lumache verranno spurgate e successivamente stoccate in cella frigorifera, per una corretta conservazione devono essere raccolte più asciutte possibile, per questo motivo non bisogna raccogliere in caso di pioggia, ed è opportuno non innaffiare i recinti almeno due giorni prima dell’operazione di raccolta.

martedì 31 ottobre 2017

Didattica: Incontri Nazionali di Elicicoltura e consulenza

L’azienda agricola La Lumaca organizza ogni anno da ottobre fino a gennaio degli Incontri Nazionali di Elicicoltura (corsi) in cui mette a disposizione degli allevatori o aspiranti tali tutta l’esperienza maturata in 20 anni.
Questi incontri sono meeting a livello nazionale della durata di un giorno durante il quale viene spiegata l’elicicoltura dalla A alla Z. A partire dalla costruzione dell’impianto fino alla commercializzazione incluse le problematiche, i guadagni, le regolamentazioni sanitari ed i veri e propri segreti dell’elicicoltura, per ottenere risultati economici e prodotto qualitativamente eccellente. Il meeting è suddiviso in due parti:
  • Parte teorica (dove vengono spiegati tutti i temi dell’Elicicoltura).
  • Pranzo offerto dall’azienda.
  • Parte pratica (trasferimento presso uno degli allevamenti aziendali per toccare con mano tutti gli
    argomenti e materiali discussi durante la parte teorica e vedere la vera realtà elicicola).
Ogni Incontro di Elicicoltura è sempre a numero chiuso di partecipanti ed è una giornata full-immersion. Viene rilasciato inoltre attestato di partecipazione e materiale didattico.

Come contattare La Lumaca

chiocciola
La Lumaca di Ambra Cantoni
Strada Ciavalletta snc
01100 Tobia (Viterbo)
Tel: 338.3757107; 349.5243403
Sito web: www.lalumacaweb.it
Email: info@lalumacaweb.it
Pagina ufficiale Facebook
Instagram: Lalumacaweb
Vendita diretta in Azienda. La lumaca di Ambra Cantoni vende i suoi prodotti in tutta Italia con spedizioni tramite corriere espresso in 24 ore (48 ore per le isole) sia per lumache da gastronomia, chiocciole da riproduzione, cosmetici a base di bava di lumaca.

Bava di lumaca

Negli ultimi anni il commercio della bava è cresciuto in modo esponenziale. La Lumaca di Ambra Cantoni si occupa della fornitura di bava anche ad aziende cosmetiche, farmaceutiche, parafarmaceutiche e laboratori in genere. Si effettua l’estrazione tramite un macchinario di produzione dell’azienda, che può anche essere ordinato. Il processo di estrazione della bava è chiamato Cruelty Free, ovvero le chiocciole non subiscono alcun danno, in quanto il macchinario crea una sorta di “effetto culla”. Successivamente la bava estratta viene microfiltrata, sterilizzata e venduta.

Cosmetici a base di bava di lumaca

Da diversi anni a questa parte La Lumaca ha sviluppato una sua linea cosmetica personale “Ambra”, si tratta di cosmetici a base di bava di lumaca totalmente prodotti dall’azienda. Questi cosmetici contengono una concentrazione altissima di bava e sono al 100% naturali, utilizzano solo bava fresca, non viene usata bava liofilizzata. Non contengono conservanti, parabeni, ogm, profumi di sintesi e nessun’altra sostanza nociva alla pelle. Ecco i prodotti disponibili:
Crema visto strong. Crema all’estratto puro di bava di lumaca, per combattere gli inestetismi della pelle e i segni del tempo, come macchie, smagliature, rughe, cicatrici. Altri ingredienti come olio di oliva ed estratto di calendula permettono alla crema di idratare la pelle, nutrendola e rigenerandola in profondità. La crema viso è consigliata per tutti i tipi di pelle ed è disponibile in confezioni da 30 ml oppure 50 ml.
Gel plus 98%. Si tratta di un gel realizzato con altissima concentrazione di bava di lumaca pura. L’acido glicolico che è naturalmente presente nella bava ha funzione di rinnovamento cellulare. Il gel è particolarmente indicato per trattare cicatrici, rughe e smagliature pronunciate, è adatto a tutti i tipi di pelle. Disponibile in confezioni da 30 ml oppure 50 ml.
Bava liquida in elegante cofanetto. 100% bava di lumaca liquida, microfiltrata da usare sul viso o per curare qualsiasi inestetismo del corpo. Confezione da 50 ml.
cosmetici di bava di lumaca

Elicicoltura: il metodo Cantoni

La Lumaca di Ambra Cantoni realizza un allevamento 100% naturale, il metodo prevede un sistema all’aperto formato da recinti standard di dimensioni 46×3,5 metri, in cui le lumache vengono introdotte, si riproducono, nascono, crescono e vengono raccolte, tutto all’interno dello stesso recinto.
La rete utilizzata per i recinti è una rete Helitex a due balze (superiore ed inferiore), lunga 100 metri, alta 1 metro, questa rete per lumache è anti bava, anti fuga, anti raggi ultravioletti. Si tratta di una rete professionale per l’elicicoltura, studiata per limitare l’uscita delle chiocciole, ha inoltre una stabilizzazione ai raggi ultravioletti del sole ed alle temperature fino a 20 gradi sotto lo zero.

Prodotti forniti dall’azienda

Lumache da gastronomia

  • Helix Aspersa
  • Rigatella (Eobania)
  • Theba Pisana
  • Helix Aperta (Monachella)

lumaca rigatella

Le chiocciole sono allevate da La Lumaca di Ambra Cantoni solo con vegetali freschi, non vengono utilizzati mangimi o additivi vari. Nell’azienda non viene fatto uso di pesticidi.
La Lumaca ha certificazione HACCP, tracciabilità del prodotto e marchio Anti Contraffazione “Eccellenze Italiane” (ID 3608).
In base alla selezione del prodotto effettuata, è in grado di fornire il miglior prodotto sul mercato sia come qualità e sapore delle carni che per pezzatura ed uniformità, per garantire ai clienti i migliori risultati in cucina.

L’azienda

la lumaca di ambra cantoni
La Lumaca di Ambra Cantoni nasce nel 2000 e si occupa dell’allevamento di lumache da gastronomia, riproduzione, vendita di bava e caviale di lumaca. Si tratta di una delle aziende elicicole più grandi e longeve d’Italia e grazie all’esperienza quasi ventennale maturata nel settore e all’attenzione messa nel lavoro è in grado di fornire un prodotto eccellente sul mercato, sia a livello gastronomico che per quanto riguarda le lumache da riproduzione.
Si occupa in modo serio e professionale della formazione dei nuovi aspiranti allevatori di chiocciole, organizzando ogni anno incontri di elicicoltura (corsi), fornendo tutto il materiale per la creazione dell’impianto. L’azienda fornisce anche lumache da riproduzione (fattrici) e garantisce agli allevatori il ritiro del prodotto tramite contratti annuali rinnovabili di anno in anno ed assistenza nell’attività elicicola.